BENESSERE E SPIRITUALITA’

Orto-giardino Laudato sì’
La cura del verde, il verde che cura

Il parco è aperto tutto l’anno, tutti i giorni, dalle 9.00 alle 12.30

Per informazioni più dettagliate visita la pagina Vivere il parco

Trasformare il parco di Villa del Palco in un luogo che si prende cura di chi lo frequenta e lo abita: un laboratorio sperimentale di ecologia integrale che abbia come parole guida: cura, biodiversità, sostenibilità, comunità e accoglienza.

Sono questi gli obiettivi di fondo del progetto che interessa la Villa del Palco di Prato, realizzato grazie ai fondi stanziati dall’Unione Europea (NextGenerationEU) nell’ambito del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Il finanziamento ha permesso trasformare il giardino storico della Villa in un grande parco verde e blu aperto a tutta la città.

Al cuore del progetto di restauro e valorizzazione del luogo c’è il giardino all’italiana. Questo è stato completamente rinnovato e le nuove piante sono state corredate da un impianto di irrigazione a goccia, necessario per resistere alla calura estiva che in questi anni è costantemente in aumento.

Nel giardino all’italiana troviamo anche zone dedicate a piante aromatiche e officinali, che storicamente appartengono alla composizione del giardino rinascimentale.

Guardando le foto d’epoca che riprendono il parco e la facciata della casa, sono state riconosciute piante di agrumi: melangoli (aranci amari) tipici anche delle ville medicee, e limoni in vaso. Queste due specie state inserite di nuovo nel contesto del giardino monumentale, eliminando elementi non conformi che nel tempo erano stati aggiunti in modo non appropriato.

Nella parte bassa del parco è stato realizzato un orto bioattivo teso all’autoproduzione. Qui intervengono con regolarità diverse scuole – in primis il ramo agrario dell’istituto Datini di Prato – per fare esperienza di contatto con la terra. Anche per l’orto – così come per le piante di bosso che costituiscono il giardino all’italiana – è stato realizzato un impianto di irrigazione a goccia, a cui è associato un impianto di nebulizzazione dell’acqua.

Vicino all’orto, la grande vasca d’acqua già presente prima del progetto, è stata trasformata in un biolago. Diverse specie di insetti e di volatili hanno già familiarizzato con questo nuovo elemento, al punto che una coppia di germani ha praticamente preso casa in esso. Ciò rende evidente come l’elemento acqua, fitodepurato e ossigenato, diventa davvero promotore di biodiversità.

Tra orto e biolago si concentra una parte del frutteto – composto di piante di varietà locali antiche – che risulta in realtà diffuso in tutto il parco (troviamo piante da frutto anche nella parte monumentale del parco, così come lungo il viale che attraversa il parco).

Sono state installate anche 8 arnie in una radura assolata e lontana dal passaggio delle persone, così da non disturbare il lavoro delle api.

Oltre alla parte “verde” dell’opera, sono stati effettuati anche interventi di natura strutturale come il rifacimento dei muri a secco, il consolidamento del belvedere e la creazione di un viale ciclo-pedonale che conduce il visitatore attraverso il parco.

L’accesso al parco è regolato da un cancello che si apre nel confine meridionale del parco, il che avvicina la città al monastero e permette al visitatore di accedere più facilmente, deviando di poche decine di metri dalle vie pedonali della città che costeggiano il fiume Bisenzio.

“Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre.”
San Francesco d’Assisi

 Interventi realizzati

  • Recupero del giardino storico all’italiana;
  • Inserimento di elementi verdi – piante aromatiche e officinali, melangoli e limoni – a completamento del giardino rinascimentale;
  • Rifacimento dei prati nella zona monumentale del parco;
  • Realizzazione di panchine in pietra e metallo sotto il cerchio degli alberi di tiglio (zona monumentale del parco);
  • Realizzazione di una siepe della biodiversità a tutela di microfauna ed entomofauna;
  • Riordino dell’oliveta e inserimento di nuovi olivi;
  • Realizzazione di un frutteto diffuso con 60 alberi da frutto;
  • Allestimento di un’area di 300 mq per l’orto bioattivo che mira a massimizzare la qualità e la resa dei prodotti agricoli coltivati su un terreno rialzato in cassoni;
  • Inserimento di 8 arnie seguite da personale esperto;
  • Sistemazione e messa in sicurezza delle vasche di raccolta d’acqua presenti nel parco;
  • Naturalizzazione della vasca più grande, trasformata in un biolago;
  • Rifacimento degli antichi muri a secco e costruzione di una pista ciclopedonale;
  • Consolidamento del belvedere;
  • Realizzazione di un cancello sul confine meridionale del parco, vicino alle piste ciclabile del parco fluviale della città;
  • Realizzazione di un impianto di illuminazione per vivere il parco dopo il tramonto;
  • Coinvolgimento delle scuole per lezioni legate all’ambiente e all’ecologia.
 Il progetto ha ottenuto i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Cliccando qui trovate un estratto specifico del documento di indirizzo per il Recovery Fund.