
Approfondimenti
Il principio del Do No Significant Harm (DNSH)
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, in accordo col meccanismo europeo per la Ripresa e la Resilienza (Regolamento UE 241/2021), nel voler incentivare una nuova crescita economica, prevede che ci sia una contestuale salvaguardia e tutela dell’ambiente. E’ per questa ragione che tutte le misure finanziate devono necessariamente rispondere ed essere conformi al principio di Do No Significant Harm (DNSH) che significa letteralmente “non arrecare danno significativo”. Tale principio definisce delle linee guida che stabiliscono dei criteri di valutazione per i progetti volti a garantire che questi utlimi preservino il nostro patrimonio naturale e siano sostenibili.
Sul tema applicato al PNRR della Villa del Palco di Prato hanno scritto un articolo Leonardo Borsacchi (ricercatore e coordinatore dell’unità su Innovazione Circolare e Commodity Sostenibili di ARCO: https://www.arcolab.org/team-details/leonardo-borsacchi/) e Gabriele Feligioni (assistente di ricerca junior dell’unità su Innovazione Circolare e Commodity Sostenibili di ARCO: https://www.arcolab.org/team-details/gabriele-feligioni/) che ha trovato spazio sulla prestigiosa rivista Springer Nature.

L’orto Bioattivo e la sua applicazione alla Villa del Palco
Coltivare massimizzando la qualità e la resa dei prodotti con attenzione, allo stesso tempo, a migliorare la qualità del suolo, delle acque e dell’aria. È questo il significato di orto bioattivo. Un modello ideato dall’agronomo Andrea Battiata circa 12 anni fa e che, nel contesto del PNRR che interessa i giardini storici e il parco della Villa del Palco, verrà replicato nell’area verde del Monastero prevedendo anche la collaborazione, oltre che con Legambiente Prato, con l’Istituto Datini di Prato e i suoi studenti delle quarte e delle quinte per le operazioni di semina e piantumazione. Tale orto avrà una funzione produttiva destinata all’autoconsumo oltre a finalità ad impatto sociale che coinvolgeranno la comunità pratese.

Intervista alle architette Eliseba Guarducci e Chiara Bardazzi (Ordine degli Architetti della Provincia di Prato) in seguito all’evento “La bellezza possibile” del 3 luglio 2024
Se da un lato, lo spirito della città ha bisogno di essere custodito e curato anche da un luogo speciale come il Palco che si pone metaforicamente come una sorta di baluardo a difesa della città, dall’altra anche il Palco con il suo giardino e il suo ambiente naturale ha bisogno di essere custodito e protetto.
Il Palco è una grande risorsa per la città, non la difende con la forza, ma con la bellezza del suo paesaggio e della sua architettura. La componente “bellezza” dovrebbe essere uno degli elementi fondanti di ogni progetto. Non potrà essere un ufficio tecnico a dettarla, ma dovrà essere il frutto di una maturazione culturale che, nell’incontro di luoghi come il Palco, sarà sicuramente sollecitata. Anche qui, al Palco, ogni cittadino – e certamente l’architetto – può riconoscere la bellezza e sentirne la responsabilità. Come architetti siamo convinti di questo principio.
Abbiamo intervistato a riguardo le due architette dell’ Ordine Architetti PPC Prato:
Eliseba Guarducci architetto Consigliera dell’ Ordine degli Architetti PPC Prato- Referente Gruppo Cultura
Chiara Bardazzi architetto, iscritta all’ ordine architetti PPC di Prato – componente gruppo cultura dell’ ordine

